I beauty look più interessanti della London Fashion Week
Il make-up diventa parte integrante di uno street style che manda messaggi
10 Giugno 2024
Yossy Akinsanya
A ogni settimana della moda, Londra si distingue. Non solo sulle passerelle ma anche per le strade della capitale del Regno Unito, che si colorano di look estremi e divertenti. Non c'è da stupirsene. Dopotutto, qui sono nati il punk e la minigonna, e se certe volte sono i designer stessi a dimenticarsene, gli appassionati di moda inglesi ci tengono a ricordarcelo. L'ultima, la London Fashion Week Men's SS25, che ha avuto luogo dal 7 al 9 giugno, non è stata l'eccezione.
Il make-up è rosso
Vale anche per il make-up. A copricapi esagerati, spille eclettiche e capi stracciati e stratificati si abbinano ombretti colorati, estesi a tutta la parte superiore del viso o che mandano messaggi politici e umanitari. Il colore protagonista di questo make-up che vuole creare un effetto forte in chi guarda è il rosso. Basta armarsi di un buon primer, di un ombretto nei toni del rosso e del bordeaux e di un pennello e sfumare, fino a che lo vogliamo. Non ci sono limiti. A volte viene applicato solo sull'angolo interno dell'occhio, a richiamare una bandiera che vediamo sempre di più esposta in giro o sventolante alle manifestazioni, altre sulle labbra. In ogni caso, è il vero protagonista del beauty world londinese.
Il glow minimale resiste, nonostante tutto
Accanto a queste espressioni di sé che vogliono prendere una posizione ben precisa, resiste il canto delle Sirene di un glow minimale, glossy, naturale, quello che va per la maggiore sui social network. Siamo nel reame della clean girl, del glazed donut look lanciato da Hailey Bieber. Il risultato? Una pelle dewy ottenuta grazie a blush e illuminanti in crema, che simula un rossore sano e che non ruba la scena all'outfit. Importanza fondamentale assume la skincare, che deve essere perfetta e lasciarci idratate 24/7.
L'importanza degli accessori
Londra è forse la capitale della moda più accessoriata di tutte. Cappelli, cuffie, spille, gioielli, piercing, extensions e grillz incontrano il make-up e si confondono con lui in un turbine di massimalismo, e alla fine non si capisce più cosa è accessorio e cosa è beauty, e va benissimo così. Si tratta di una maniera di intendere il mondo del make-up molto interessante, perché si slega dai concetti di desiderabilità e di binarismo di genere per diventare qualcosa di legato all'effetto e alla veicolazione di messaggi, al colore e