Le geometrie del benessere di Nike Yoga e Dérive
Una pratica immersiva che corre sull'asse di musica e yoga in 3 appuntamenti a Spazio Maiocchi
17 Giugno 2022
Tobia Faverio
Immaginare di stare sdraiati su un tappetino guardando il cielo nel cuore di Milano non è un'utopia, ma la magia reale creata da GEOMETRIE, la collezione di eventi in collaborazione tra Nike Yoga e Dérive all'insegna della contaminazione polidisciplinare tra yoga e musica. La consapevolezza della pratica olistica dello yoga rende il corpo protagonista di progetto tre appuntamenti concentrati sulla connessione, sulla consapevolezza e sul contatto individuale e collettivo con il presente, la fisicità e lo spazio, che in questo caso è la versatilissima venue cross-disciplinare Spazio Maiocchi che unisce dimensione fisica e collettiva grazie al supporto di Slam Jam. Nike Yoga è attiva nello scenario internazionale per promuovere il movimento e la visione olistica dello yoga a 360 gradi, perchè crede fermamente nella sua capacità di migliorare lo stile di vita di chi si approccia allo yoga sostenendo i progressi più che la perfezione dell'esecusione.
Ecco perchè le lezioni di yoga pensate dall'insegnante di yoga e visual artist Letizia Scarpello sono site-specific e accolgono una classe eterogenea di circa 40 persone ad ogni appuntamento, per accogliere esperti e non in in una pratica esperienziale che combina live acts musicali performati da artisti sempre diversi e l'esplorazione del benessere attraverso il progresso ad ogni tappa. Ogni tappa si basano su tre figure piane fondamentali, andando a lavorare sull'indagine di tre momenti differenti del corpo, mente e spirito con il quadrato, il triangolo e il cerchio e la loro evoluzione. L'interessante tema nasce dall'incontro di Letizia con la natura del progetto Dérive di Germano Centorbi e Marco Gardenale:
Come artista visiva sono abituata a lavorare nello spazio per interventi site- specific, progetti concettuali, installazioni astratte e per l’appunto fatte di geometrie essenziali. Penso il corpo come un punto, il movimento come traiettoria. Per questo motivo nel porre in dialogo due discipline come lo yoga e la musica (che dal movimento costruiscono gran parte della loro pratica) ho individuato nelle figure geometriche una possibilità di indagine per il ciclo delle tre classi yoga di questa edizione
Per il paesaggio sonoro che ho composto per la pratica ispirata alla geometria del triangolo, ho usato un Buchla Music Easel, un sintetizzatore semi modulare. Ho lavorato con suoni lunghi, generati da onde sinusoidali modulate da onde triangolari a bassa frequenza, su cui ho aggiunto alcuni arpeggi e field recordings.